In ottemperanza all'Ordinanza della Regione Lombardia ed alle disposizioni pubblicate nell'informativa della sede nazionale A.N.A., la Conferenza di seguito proposta, viene ad essere rinviata a data da destinarsi.
Tutti i prossimi appuntamenti del Comitato ed attività del Gruppo saranno comunicati tempestivamente, compatibilmente con le ordinanze e direttive che verranno diramate.

....... MINISTERO DELLA SALUTE

I trattati che conclusero fra il 1919 ed il 1920 la conferenza per la pace di Parigi tra la soluzione di una pace di riconciliazione ed una di vendetta adottarono in modo miope la seconda.
La Grande Guerra, anche avrebbe dovuto nelle intenzioni dei convenuti a Parigi porre fine alle guerre, preparò invece con cura il secondo conflitto mondiale, tagliando e cucendo nuovi stati, scintentando minoranze, imbastendo confini che prima non c'erano.
Aveva ragione Lord Curzon, ministro degli Esteri britannico, riflettendo sulla nuova carta geografica disegnata a Parigi: «I confini solo la lama del rasoio su cui sono sospese le questioni della guerra e della pace».
L'Italia ne ebbe immediata conferma, con l'impresa di Fiume: colpo di teatro, e non solo, del vate Gabriele D'Annunzio. Un esperimento politico che infiammò gli animi, calamitando nella città portuale del Quarnaro idealisti, avventurieri, scontenti, entusiasti, affaristi, sognatori. Fino a quando il governo di Roma pose fine con qualche colpo di cannone all'esperimento.

Sergio Tazzer
Giornalista e scrittore, è stato direttore della sede regionale RAI del Veneto, capo della redazione giornalistica per il Trentino, responsabile dell'agenzia nazionale della TGR a Roma, sempre in RAI.
Saggista, studioso di storia contemporanea dei paesi dell'Europa centrale e balcanica e della Prima Guerra Mondiale.