CONVEGNO
Mercoledì 27 aprile 2022

Accesso con accredito dalle ore 14,00
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Sarà possibile partecipare all'evento attraverso anche in streaming.
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Comitato per il Centenario Grande Guerra

In occasione del 150° della costituzione delle TT.AA., crediamo sia doveroso proporre una giornata di studi che riguardi non solo il Corpo degli Alpini, la sua creazione e il suo peculiare reclutamento regionale, ma vada a raccontare la ragion d'essere delle truppe da montagna: ingaggiare il nemico in un ambiente poco permissivo come quello montuoso, combattere e vincere.
Tale analisi è oggi estremamente attuale da un punto di vista militare, e attualizza di conseguenza il centocinquatenario degli Alpini e la loro ragione d'essere. Dal 2001 le montagne hanno cessato di essere dei campi di battaglia secondari per ritornare al ruolo di ingaggio prioritarie. I Balcani, il Caucaso, le repubbliche dell'Asia centrale, il Kurdistan, il Kashmir, lo Yemen, lo Xinjiang e naturalmente l'Afghanistan sono oggi aree geografiche caratterizzate da vaste zone montuose e da una forte instabilità politica, che consente il proliferare di organizzazioni terroristiche, criminali o di gruppi di guerriglieri. Si tratta di zone grigie della scacchiera geopolitica mondiale che rappresentano una minaccia diretta alla sicurezza e alla prosperità delle democrazie. L'azione dei gruppi ostili si sviluppa in un continuum geografico formato da zone urbane, una zona di cerniera periferica e da zone rifugio. Se lo spazio urbano è diventato il campo di battaglia politico e militare per eccellenza, poiché vi si concentra la maggior parte della popolazione e l'attenzione dei media, nelle zone rifugio è invece possibile reclutare, addestrare, equipaggiare i propri uomini ed indottrinarli. Queste aree sono collocate in punti geografici di difficile accesso: deserti, foreste, giungle, ma soprattutto massicci montuosi. In questo contesto la messa in sicurezza degli spazi urbani rimane un obiettivo irrinunciabile, ma allo stesso modo diviene importante colpire i gruppi terroristici nei loro santuari.
Preparare il combattimento in montagna, affrontando le difficoltà ambientali che contraddistinguono quei luoghi, la fatica fisica e lo stress che abbattono la lucidità di comando e l'efficienza di combattimento, rimane uno dei doveri degli eserciti contemporanei.

Questa attività, quindi, prevede di raccontare lo sviluppo della guerra di montagna attraverso tre secoli di storia (1700-2022). Si cercherà di esprimere compiutamente perché è nata l’esigenza di avere a disposizione delle truppe, addestrate, organizzate ed equipaggiate idoneamente, atte ad essere operative in ambienti difficili od estremi come la montagna e di analizzare, con particolare attenzione, l'impiego delle truppe da montagna italiane in vari scenari bellici fino ai nostri giorni. Il seminario sarà incentrato nello studio di operazioni belliche in scenari War (altà intensità) e Coin (Counter Insurgency).